Massimo.Vavassori
07-09-2009, 09:10
"Christine" di John Carpenter è una pellicola horror del 1983 che racconta di una sovrannaturale e malefica automobile, e delle conseguenze che dovranno subire i due giovani tenager che si decideranno ad acquistarla. E' un adattamento da un romanzo scritto da Stephen King e personalmente è uno dei miei film preferiti di sempre e uno dei lavori più sottovalutati (o di cui si è parlato di meno) di John Carpenter,
Il film vede Keith Gordon nei panni di Arnie Cunningham, il tipico nerd liceale con un unico amico sin dai tempi dell'infanzia, Dennis Guilder (John Stockwell, ora diventato un regista; Turistas (2006), Into the Blue (2005)) uno dei ragazzi più popolari. La vita di Arnie cambia quando scopre una Plymouth rossa del 58. Arnie si decide a riportare Christine (la macchina) ai fasti del suo passato, ma più tempo passa con lei riparandola, più le persone che lo circondano notano un cambiamento anche in lui. Arnie subisce una metamorfosi da timido ad insicuro ad arrogante e egocentrico. Ma questa trasformazione è legata ad una recondita malvagità e una macchina sovrannatura gelosa e possessiva.
Attraverso lo sviluppo del film, scopriamo che la macchina si è resa complice di un passato delittuoso. Il precedente proprietario, Roland leBay, venne consumato dalla brama omicida di Christine, pagando addirittura con la vita. Dennis e la nuova ragazza di Arnie, Leigh, interpretata da Alexandra Paul, tentano di salvare Arnie da un simile destino. Capiscono che l'unico modo di salvare Arnie è distruggere Christine. Tuttavia, Christine non sembra pronta a lasciare andare Arnie senza combattere.
Negli anni a seguire realizzai quanto questo potesse essere considerato l'ultimo film di Carpenter veramente buono, e che lo mostrasse al massimo delle sue capacità visuali. Dopo questo film sembrò perdere colpi. Anche se apprezzo la sua intera filmografia, si, anche i disgraziati "Vampires" e "Fantasmi da Marte", Carpenter sembra aver raggiunto il proprio picco proprio con Christine. I suoi anni di gloria possono essere considerati dal 76 all'83, quando ci ha regalato Capolavori come "la cosa", "fuga da New york", "the fog" (ok, lezioso, ma lo adoro), Halloween e distretto 13. Carpenter ci regala un meraviglioso affresco di linguaggio visuale ed efficenza in questo film.
Quel che voglio analizzare nella prossima scena è l'utilizzo del punto di vista da parte di carpenter, estremamente modellato e impressionante. Il suo utilizzo di riprese generalmente pià lunghe che mantengono la macchina da presa in movimento, e gli attori costantemente mobili attraverso la messa in scena, di fatto, cambiando il quadro e la composizione.
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Il film vede Keith Gordon nei panni di Arnie Cunningham, il tipico nerd liceale con un unico amico sin dai tempi dell'infanzia, Dennis Guilder (John Stockwell, ora diventato un regista; Turistas (2006), Into the Blue (2005)) uno dei ragazzi più popolari. La vita di Arnie cambia quando scopre una Plymouth rossa del 58. Arnie si decide a riportare Christine (la macchina) ai fasti del suo passato, ma più tempo passa con lei riparandola, più le persone che lo circondano notano un cambiamento anche in lui. Arnie subisce una metamorfosi da timido ad insicuro ad arrogante e egocentrico. Ma questa trasformazione è legata ad una recondita malvagità e una macchina sovrannatura gelosa e possessiva.
Attraverso lo sviluppo del film, scopriamo che la macchina si è resa complice di un passato delittuoso. Il precedente proprietario, Roland leBay, venne consumato dalla brama omicida di Christine, pagando addirittura con la vita. Dennis e la nuova ragazza di Arnie, Leigh, interpretata da Alexandra Paul, tentano di salvare Arnie da un simile destino. Capiscono che l'unico modo di salvare Arnie è distruggere Christine. Tuttavia, Christine non sembra pronta a lasciare andare Arnie senza combattere.
Negli anni a seguire realizzai quanto questo potesse essere considerato l'ultimo film di Carpenter veramente buono, e che lo mostrasse al massimo delle sue capacità visuali. Dopo questo film sembrò perdere colpi. Anche se apprezzo la sua intera filmografia, si, anche i disgraziati "Vampires" e "Fantasmi da Marte", Carpenter sembra aver raggiunto il proprio picco proprio con Christine. I suoi anni di gloria possono essere considerati dal 76 all'83, quando ci ha regalato Capolavori come "la cosa", "fuga da New york", "the fog" (ok, lezioso, ma lo adoro), Halloween e distretto 13. Carpenter ci regala un meraviglioso affresco di linguaggio visuale ed efficenza in questo film.
Quel che voglio analizzare nella prossima scena è l'utilizzo del punto di vista da parte di carpenter, estremamente modellato e impressionante. Il suo utilizzo di riprese generalmente pià lunghe che mantengono la macchina da presa in movimento, e gli attori costantemente mobili attraverso la messa in scena, di fatto, cambiando il quadro e la composizione.
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