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Visualizza Versione Completa : [News dal mondo] 18 marzo 2010 piazza Montecitorio


fabriziomineo
11-03-2010, 08:48
La chiusura definitiva dell´IMAIE è imminente.

Già si parla di smantellare la struttura operativa, aprendo la procedura di licenziamento collettivo dei dipendenti.

Al momento nessuno si sta occupando dei Vostri diritti.

Il Governo si era impegnato a trovare una soluzione entro il 31 dicembre 2009 .

A tutt´oggi non c´è un futuro per i Vostri diritti, come non c´è un futuro per il nostro lavoro.

Spesso ci avete chiesto: cosa si può fare?

E' il momento di agire!

Il 18 marzo difendiamo insieme i nostri e i Vostri diritti, partecipando alla manifestazione a Piazza Montecitorio per chiedere al Governo di decidere in tempi brevi sul futuro dei diritti degli Artisti Interpreti Esecutori e dei lavoratori dell´IMAIE.

Conferma la Tua partecipazione a questo indirizzo e-mail : lavoratorimaie@yahoo.it

Cordialmente

I Lavoratori IMAIE

18 marzo 2010

Piazza Montecitorio

ore 10,00

Un Futuro per il diritto connesso,

un domani per i lavoratori IMAIE

fabriziomineo
14-03-2010, 11:03
Ricevo ed inoltro il seguente comunicato, per correttezza intellettuale. Una posizione diversa da chi sostiene la manifestazione del 18. Vi chiedo come sempre un po' d'attenzione, quella che quantomeno Vi permetta di maturare e motivare un'opinione propria. L'IMAIE è stata sicuramente mal gestita. Ora si tratta di capire in che modo i diritti degli artisti debbano essere amministrati, alla luce soprattutto dei cambiamenti avenuti con l'avvento del digitale terrestre ed al conseguente moltiplicarsi dei canali televisivi. Credo sia fondamentale trovare dei criteri di identificazione degli aventi diritto più chiari, che premino i professionisti ed elimino i tanti personaggini che hanno ricevuto soldi solo per essere i soliti amici di...
Grazie dell'attenzione.

Fabrizio
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Comunicato UIL UNSA - 18 marzo

Comunicato stampa UIL Unione Nazionale Scrittori e Artisti

Impropria convocazione degli Artisti per il 18 marzo

Premesso che le finanze con cui l’IMAIE si sostenta sono derivate dai proventi degli Artisti, e che all’aggio – insufficiente - del 10% era affidato il funzionamento dell’IMAIE (personale, servizi e struttura),considerato che i Liquidatori sanno bene che non possono utilizzare i proventi degli artisti per scopi diversi dalla legittima destinazione a favore degli artisti (neppure per liquidare o per non licenziare) come la presentazione a breve del bilancio di liquidazione evidenzierà, visto che attualmente al danno che deriva agli Artisti dall’estinzione dell’IMAIE, si aggiunge quello del blocco dei proventi (per cui la UIL UNSA ha registrato anche proteste delle associazioni di artisti estere), la destinazione dei lavoratori IMAIE non sembra essere diversa da quella che paventano gli stessi lavoratori (che alla fine sembrano aver capito che l'avvio del procedimento di estinzione comportava anche una valutazione non positiva del loro lavoro e quale era la loro sorte).Non è da ritenere che non lo sapessero coloro che agitavano gli animi dei lavoratori; un po’ meno (riteniamo) i lavoratori “lavoratori”.

Forse è per questo - come scrive Mimmo Del Prete - che i loro nomi (ma forse non era opportuno) non si trovano tra coloro che si sono opposti all’estinzione. Anzi, con una logica molto strana, li abbiamo visti
impegnati in polemiche contro tutti: per es. contro il presidente eletto dagli artisti, contro gli artisti presenti negli Organi Sociali, contro, per usare una terminologia sindacale “contro i loro stessi datori di lavoro” cioè gli artisti. In breve, si sono schierati “ciecamente e oggettivamente” a favore dell’estinzione dell’IMAIE.

Contro la volontà di quegli artisti che - ieri come oggi – si sono opposti, hanno combattuto e lottano perché l’IMAIE (nonostante il suo criticabile funzionamento) non sia estinto. E avrebbero dovuto accorgersi – come la UIL UNSA ritiene da sempre - che il provvedimento di estinzione dell’IMAIE, ancorché si accerti la sua legittimità, non sia confacente agli interessi degli artisti (e tanto meno a quelli dei lavoratori IMAIE).

La UIL UNSA è per il ritiro del procedimento di estinzione, anche nei termini ultimamente descritti da ARTISTI 7607. Prospetta la nomina di un Commissario Straordinario. E’ per il mantenimento dei posti di lavoro. Non è favorevole a opinioni di chi – fuori dai propri ambiti di competenza - prospetta “soluzioni” (che non risolvono) quale quella della trasformazione dell’IMAIE da “ente privato” a “ente pubblico”.

In merito la UIL UNSA è di parere opposto. Infatti, insieme a tutte le associazioni maggiormente rappresentative di Autori/Artisti italiani si è dichiarata favorevole alla (già avvenuta) trasformazione della SIAE in ente pubblico “economico”. Grazie a cui è la base associativa degli Autori e degli Editori a dirigere la SIAE e non lo Stato.

Infine: gli Artisti che, per loro generosità, dovessero partecipare alla convocazione del 18 marzo p.v. indetta dal Cllaie (che ha i diritti che gli competono di indirla) alimentano una confusione di ruoli che non favorisce la migliore funzione della loro figura professionale in IMAIE, né facilitano la soluzione dei problemi. Quando c’è tempesta è bene che ognuno stia al proprio posto e svolga il proprio compito.



Presidenza UIL UNSA



Mi permetto di aggiungere che:

Concordo, visto che, contrariamente a qiuanto si dice in giro, si per l'imaie è stato avviato un procedimento di estinzione, che la stessa estinzione comporta delle difficolta... oggettive, che le proprietà dell'imaie sono e restano degli artisti tutti, che il procedimento è stato avviato ma non è eseguibile, che le proprietà dell'imaie sono degli artisti e vanno ripartite fra gli artisti (procedimento estremamente complesso), che per questi motivi l'imaie non può essere estinta, che gli artisti hanno bisogno di un istituto mutualistico istituito come ente morale (come descritto dalla legge), quindi si vada al recupero dell'istituto attraverso la nomina di un commissario straordinario che ne restituisca i diritti agli artisti tutti, che traghetti l'istituto verso nuove elezioni democratiche, che determini un futuro consiglio formato dagli artisti stessi, che i sindacati possano essere di controllo ma non di carica decisionale.
L'Imaie è degli artisti e resta degli artisti. Chi erroneamente dice che l'imaie è scomparsa e getta caos sbaglia, di fatto l'imaie è bloccata ma non estinta e sembra anche non estinguibile, l'estinzione a norma di legge.

Diffidate da chi dice sciocchezze, gli stessi che precedentemente firmavano a favore dell'estinzione e a sfavore degli artisti, che oggi continuano a bloccare l'imaie e le professionalità artistiche. Impensabile mantenere nelle amministrazioni chi le stesse ha tentato di danneggiarle, perchè evidentemente si avevano altri progetti per utilizzare le proprietà degli artisti. Quindi, ripeto, si vada al commissario straordinario che ci porti a nuove elezioni democratiche.
Sxxxxx Fxxxxxxx

I diritti degli artisti non vanno calpestati.

fabriziomineo
17-03-2010, 13:49
Anche l' Unione Nazionale Degli Artisti UNDA-UILCOM aderisce all’iniziativa del 18 marzo 2010.



Rinnoviamo l’invito ad unirci insieme in difesa del diritto connesso degli Artisti e a tutela dei lavoratori IMAIE.



Ti aspettiamo.



Con profonda stima - I Lavoratori IMAIE







18 marzo 2010

Piazza Montecitorio

ore 10,00



Un Futuro per il diritto connesso,

un domani per i lavoratori IMAIE

fabriziomineo
18-03-2010, 23:59
COMUNICATO STAMPA
I.M.A.I.E. in Liquidazione
ISTITUTO PER LA TUTELA DEI DIRITTI DEGLI ARTISTI INTERPRETI ESECUTORI
Artisti e lavoratori dell’IMAIE insieme a Piazza Montecitorio
Giovedì 18 marzo si è svolta in piazza Montecitorio la manifestazione indetta dai lavoratori dell’IMAIE e dagli Artisti Interpreti Esecutori, cui hanno aderito ANAD (Associazione Nazionale Attori Doppiatori), ApTI (Associazione per il Teatro Italiano), CLLAIE (Comitato Liberi Lavoratori & Artisti Interpreti Esecutori), Note Legali (Associazione Italiana per lo studio e l’insegnamento del diritto della musica), con il sostegno di FIdA/SLC-CGIL (Federazione Italiana degli Artisti) e UNdA/UILCOM-UIL (Unione Nazionale degli Artisti).
Tra gli Artisti partecipanti molti i volti noti del mondo dello spettacolo, tra cui Massimo Ghini, Massimo Giuliani, Enzo Decaro, Domenico Palmara, Franco Trevisi, Jonis Bascir, Carlo Cartier, Guja Jelo, Ninetto Davoli, Daniele Silvestrin, Gepy&Gepy, Jinny Steffan, Flavio Fanasca, Darko Marich, Piotta, Ray Lovelock, Francesco Scali, Tiziana Foschi, Rodolfo Corsato, Danilo De Girolamo.
Il futuro del diritto connesso e la tutela dei lavoratori IMAIE, questo l’oggetto della manifestazione che si è svolta in un clima pacifico e costruttivo, con l’obiettivo di sensibilizzare le Istituzioni per la creazione di un nuovo ente cui trasferire le funzioni svolte fino ad oggi dall’IMAIE.
Il 14 luglio 2009 l’IMAIE è stata dichiarata estinta dal Prefetto di Roma a causa della profonda crisi che ne ha paralizzato le attività; il MiBAC avrebbe dovuto individuare una soluzione entro il 31 dicembre 2009, soluzione che non è mai arrivata nonostante le diverse proposte presentate nei mesi scorsi da diversi gruppi di artisti e dalle organizzazioni sindacali.
Su invito del Presidente della Camera Gianfranco Fini una delegazione di artisti unitamente ai rappresentanti dei lavoratori dell’IMAIE, al Direttore Generale e ad alcuni esponenti del SAI (Sindacato Attori Italiano) è stata ricevuta dalla Presidenza della Camera dei Deputati. In particolare il Presidente Fini ha incaricato il Vicepresidente della Camera dei Deputati On. Antonio Leone che si è trattenuto con la delegazione al fine di approfondire le problematiche inerenti l’IMAIE.
La Presidenza della Camera si è impegnata nell’ambito dei suoi poteri istituzionali a sollecitare il MiBAC e il Governo per l’emanazione di un decreto legge in tempi rapidi, utili a garantire la continuità della gestione del diritto connesso e la conservazione dei posti di lavoro dei dipendenti.
La delegazione ha espresso grande soddisfazione per la disponibilità dimostrata dalla Presidenza della Camera e per l’impegno manifestato da alcuni parlamentari, tra cui l’On. Fiorella Ceccacci Rubino (PDL), l’On. Emerenzio Barbieri (PDL) e l’On. Simone Baldelli (PDL) già firmatari di un’interpellanza urgente, nonché per l’interessamento e la sensibilità espressi dal Sen. Maurizio Gasparri (Capogruppo PDL Senato), dal dott. Luca Sbardella (Capo segreteria Presidenza PDL Senato), dal Sen. Alberto Filippi (Lega Nord) e dal Sen. Mauro Cutrufo (PDL).
Si ringraziano altresì il Sen. Vincenzo Maria Vita (PD) e l’On. Antonio Borghesi (IDV) per essere scesi in piazza per incontrare i manifestanti e ascoltare le loro ragioni.
In considerazione delle rassicurazioni ricevute, si guarda con maggior fiducia al futuro della gestione dei diritti degli Artisti ed alla tutela dei lavoratori, alla cultura della trasparenza e della legalità, rimanendo in attesa degli esiti dell’indagine della Magistratura che contribuirà a fare finalmente chiarezza sulle responsabilità e le circostanze che hanno portato alla fine dell’IMAIE.
Roma 18 Marzo 2010
Per tutte le informazioni contattare i seguenti numeri: 3381117070 – 3471101430
Oppure scrivi all’indirizzo e-mail: lavoratorimaie@yahoo.it
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