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Visualizza Versione Completa : [Al Cinema] I figli degli uomini (Alfonso Cuaròn)


Max Muntoni
03-12-2007, 17:06
Ragazzi uno dei film più belli che ho visto negli ultimi tempi!


Per voi registi ci sono dei piani sequenza da leccarsi i baffi e una bellissima fotografia.

Storia intensa che colpisce nel segno. Angoscia pura molto ben raccontata.

Omar.Pesenti
03-12-2007, 17:14
bel film, è vero!

Il pianosequenza in piena guerriglia è qualcosa di veramente... AHHHHHH!!!!!

Non so come prendere Cuaròn che spazia da Henry Potter ad un film così, ma credo sia davvero uno dei (tanti?) recenti esempi di grande cinema

Alessandro.Marangio
04-12-2007, 14:59
bel film, è vero!

Il pianosequenza in piena guerriglia è qualcosa di veramente... AHHHHHH!!!!!

Non so come prendere Cuaròn che spazia da Henry Potter ad un film così, ma credo sia davvero uno dei (tanti?) recenti esempi di grande cinema


HARRY POTTER :D .... e cmq il film a parte il piano sequenza nel finale è abbastanza mediocre.

Omar.Pesenti
04-12-2007, 15:06
cmq il film a parte il piano sequenza nel finale è abbastanza mediocre.
se ci dici anche perché se ne può discutere ;)

benjo
04-12-2007, 17:23
Sto ancora cercando di capire come hanno realizzato la sequenza dell'assalto dal punto di vista dell' automobile. Microcamere? Computer grafic? Automobile larga il doppio e sapiente uso degli spazzi e degli obbiettivi?

Omar.Pesenti
04-12-2007, 17:26
Sto ancora cercando di capire come hanno realizzato la sequenza dell'assalto dal punto di vista dell' automobile. Microcamere? Computer grafic? Automobile larga il doppio e sapiente uso degli spazzi e degli obbiettivi?
al momento (durante la visione) non ci ho pensato, ma è una cosa che mi assilla parecchio. Stesso dicasi per la primissima fuga in automobile de La guerra dei mondi di Spielberg
Credo che ci sia dell'altro oltre all'uso dello spazio e degli obiettivi... ma non mi riferisco alla CG...

Alessandro.Marangio
04-12-2007, 20:30
se ci dici anche perché se ne può discutere ;)

Il perchè è semplice e senza fronzoli aggiuntivi. L'ho trovato noioso e poco interessante nella trama (oltretutto scontata).
Che poi Cuaron ci voglia filosofeggiare sopra è un altro discorso.
Per me è un film malriuscito. Tecnicamente ho trovato interessante (abbastanza) il piano sequenza finale ma nulla di più.
Sul genere preferisco Michel GRONDY. Talento visivo eccezionale.
Se vi piacciono i piani sequenza consiglio "Arca Russa" di Aleksandr Sokurov.
Un'ora e mezza di piano sequenza (e non solo). La tecnica al servizio del Cinema. Capolavoro assoluto. ;)

Massimo.Vavassori
04-12-2007, 20:37
E sia Ban..
Intendo Ban immediato!

Matteo_Mossi
05-12-2007, 20:38
Sul genere preferisco Michel GRONDY. ;)

Grondy sarebbe Gondry???....è solo per chiarirsi ovviamente....

Alessandro.Marangio
06-12-2007, 15:05
Grondy sarebbe Gondry???....è solo per chiarirsi ovviamente....

Sì è lui

Michele Salvezza
06-12-2007, 17:46
In centro ha aperto un negozio di roba cinematografica,riviste, colonne sonore.
Per un piccola città è un evento.
Si tratta di uno spazio pieno di cose evocative,ma con una drammatica lacuna: il titolare 蠵n giovanotto rigidamente alternativo,supponente e antipatico.

Se la tira da paura insomma,e nonostante gli abbia sganciati 200euro tra dischi libri e film non mi si fila per niente.

Il negozio è suo,ma sembra un commesso della standa la vigilia di natale

e sul suo viso campeggia una scritta enorme:"perchè lo faccio?non vedi che io non ci vorrei stare qui?"

Sento una bella canzone e gli chiedo chi che canta.
Con la solita faccia mi risponde col suo
tono metallico standard
e dice rassegnato "E' Mark Lanegan"

Poi un lampo di vita, si ridesta dai suoi pensieri troppo alti
e scollegati e mi comunica deciso:
"Non credo tu lo conosca, era il cantante degli
Screaming Trees". Ora capisco. Il mio aspetto ordinario
gli trasmette ascolti deplorevoli.
Ma io lo so chi Mark Lanegan arrogante bottegaio
indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo
dei miei coglioni che quando io ascoltavo i Dead Kennedys
tu nemmeno ti facevi le pippe.
Me ne vado.
Me ne vado e lo odio.